Bloody Betty, dal web ai grattacieli di Times Square

Una personalità dirompente può essere difficile da gestire ed agire da freno a mano tirato per le proprie aspirazioni professionali e personali. Se si aggiunge un passato da bambina modella timida e sorridente con i capelli biondi e boccolosi, il percorso professionale sembra segnato per arrivare al massimo a fare da testimonial per una scatola di cereali. Oggi Bloody Betty si vede esposta sui grattacieli di Times Square e al Somerset House di Londra, ha oltre 3400 fan fedelissimi su Facebook, 500 follower su Instagram, zero scatole di cereali ed ha già realizzato i propri sogni nel cassetto legati alla vita privata. Smartify non crede al caso ed ha voluto indagare sul suo successo.

Iil mondo della fotografia ha visto una crescita incredibile negli ultimi anni, permettendo a volti nuovi di affacciarsi in questo intricato mercato, non senza difficoltà. Puoi raccontarci come hai iniziato la tua carriera nella fotografia?

Ho scoperto la fotografia per caso, grazie al vantaggio di avere un viso fotogenico. Per mia fortuna (o sfortuna) mia madre decise di farmi lavorare in questo mondo quando ancora ero ancora una bambina bionda con i boccoli e da quel momento, in fasi alternate, mi sono sempre interessata all’ambiente fotografico.

i mostri più pericolosi dell’ambiente sono quelli che vi sorridono per interesse

Curi personalmente i tuoi contatti o ti affidi ad un agente/intermediario?

Nonostante abbia sempre avuto delle agenzie alle spalle, preferisco il contatto diretto.  Quando l’interazione diventa difficile, mi rivolgo a terzi o consiglio il telefono amico!

La bella presenza è sicuramente importante ma non è tutto. Quale è stata la strategia che ti ha permesso di emergere in questo affollatissimo settore?

Un giorno nella mia vita è arrivata “BloodyBetty” e non sapevo come gestire questa parte nascosta di me stessa. Con il passare del tempo imparai a sfruttare non solo il mio viso ma anche la mia personalità. Non si tratta di una vera e propria strategia ma della capacità di saper usare una parte interessante di me stessa rendendola pubblica, a disposizione per creare qualcosa di scintillante.

Navigano in un grande mare non è raro incontrare degli squali travestiti da delfini. C’è qualche consiglio che ti senti di dare alle aspiranti fotomodelle e web models per riconoscerli e difendersi dal loro attacco?

Bisogna imparare che i pericoli non vengono solo da dietro un obiettivo dato che i mostri più pericolosi dell’ambiente sono quelli che vi sorridono per interesse. Tra di loro, purtroppo, ci sono anche alcune ragazze/i che posano. Dubitare sempre ed informarsi: bisogna che ci sia chiarezza nelle proposte ricevute e se capita di provare imbarazzo o di avere dubbi, non c’è vergnogna nel presentarsi agli shooting accompagnati da qualcuno che gode della propria fiducia.

Autodidatte, professioniste, talenti naturali e principianti totali: la preparazione delle fotomodelle varia moltissimo anche in contesti stilistici simili. Che tipo di competenza è imprescindibile a tuo avviso per poter dare un valore aggiunto agli scatti?

Oltre ad una buona dose di cultura fotografica, bisogna essere coscienti delle proprie possibilità e non voler strafare per dimostrare qualcosa. Imparare ad abbassare la testa quando serve e alzarla quando si è consapevoli di poter fare di più, quindi dare sempre il massimo in ogni lavoro.

Su internet hai un interesse sempre crescente. Come hai coltivato questi numeri?

Non ho mai avuto la dipendenza da numeri, non controllo, non sono cosciente del mio seguito. Mi prendo cura della mia immagine su internet e dei miei interessi virtuali, immagino che come possibile conseguenza intorno a me c’è qualcuno che mi segue e condivide le mie stesse passioni. Loro seguono me e io probabilmente seguo loro!

Quale è stata la tua soddisfazione più grande, ad oggi?

Fotograficamente parlando sono fiera per ogni successo che un fotografo ottiene con le foto a cui abbiamo lavorato insieme. Mi lascia sempre molto felice il mio lavoro con Michela Amedei (MadHatter), che porta il mio volto ovunque, come sui grattacieli di Time Square o al Somerset House di Londra. E’ sicuramente un successo il rapporto che ho instaurato con questa fotografa o con altre personalità dell’ambiente.

Imparare ad abbassare la testa quando serve e alzarla quando si è consapevoli di poter fare di più

Quali sogni nascondi nel cassetto?

Rimanendo in tema fotografia riuscire a lavorare con tutti i fotografi che ammiro, nella mia vita privata il cassetto è già aperto.

Quale consiglio daresti in questo momento ad una aspirante fotomodella/web model?

Non farsi sopraffare dall’ego. Usare la testa nelle scelte lavorative, imparando a dire no a lavori che non migliorano la propria carriera. Mettere dei paletti tra te e il tuo lavoro, ed avere delle alternative quando questa seduzione fotografica finirà.

Se questa persona fosse una tua carissima amica, da cosa la metteresti subito in guardia?

Se una mia amica volesse intraprendere la carriera di Web Model e fotomodella le direi che non deve nulla a nessuno, niente favori, che non si vive di visibilità e di conseguenza di diffidare da chi promette patetici successi in cambio di lavori che non vi sentite di fare. La differenza di età e di esperienza non vi deve far piegare. Consiglierei di stare sull’attenti e di non farsi mai coinvolgere dalle chiacchiere da bar, dai gruppetti, da quei personaggi che creano una finta esclusività per sentirsi importanti: non poteranno nessun valore aggiunto al lavoro.

Riusciresti a descriverti in una singola frase?
Sgraziata, sproporzionata, disarmonica e malfatta. Sbaglio le pose e pure le posate!

 Come mettersi in contatto da Bloody Betty.

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Fabio Granata

Sognatore, amo la mia famiglia ed il mio lavoro. Coltivo i miei hobby così come le amicizie e dedico ampio tempo della mia vita alla riflessione ed all'accrescimento della mia cultura personale. Appassionato di storia, cultura e folklore europeo, colgo occasione per viaggiare il più possibile per scoprire, ammirare e raccontare gli usi e costumi europei che resistono alla globalizzazione. SEO Manager presso Nomesia s.r.l. . Nella vita e nel lavoro, l'importante è puntare in alto.